lunedì 4 agosto 2008

Europei di Ljubljana: 2 ori nelle staffette W40

La staffetta è forse l'evento che nell'atletica esprime lo spirito di gruppo più di ogni altro. Si è in quattro e il risultato finale è inevitabilmente collegato al rendimento del motore di tutti gli staffettisti, con l'aggiunta di quell'olio importantissimo che è il "cambio", cioè il passaggio del testimone, momento importante non solo della 4x100 ma anche della staffetta del miglio. Quanto si può guadagnare in termini cronometrici con un passaggio del testimone a braccia tese? Sicuramente qualche decimo. Ai primi Campionati internazionali master a cui ho partecipato (dal 2000 al 2003) sono sempre rimasta a bordo campo a guardare con invidia i quartetti delle altre nazioni; tra le "under 50" non riuscivamo mai a raggiungere le quattro unità. Poi, finalmente, la partecipazione delle "giovani" master azzurre è aumentata e, dopo il debutto agli europei indoor di San Sebastian 2003 nella 4x200 W35, è diventata una costante. Da Aahrus 2004, in tutte le manifestazioni internazionali all'aperto (3 campionati europei e 2 campionati mondiali) ho avuto l'onore di poter correre sempre entrambe le staffette - per me una vera e propria gioia, che si è ripetuta anche qui a Ljubljana.
Podio 4x100 W40
(Nella foto il podio della 4x100 W40, da sx: Marta Roccamo, Graziella Mercuri, Susanna Tellini e Rosa Marchi)
Tre quarti del quartetto che ai mondiali di Riccione si era aggiudicato l'oro nella 4x100 W40 era qui presente (io, Susanna Tellini e Marta Roccamo); mancava Giuseppina Perlino, la nostra amata "Peppa", un vero e proprio simbolo per l'atletica master femminile, purtroppo in fase di ripresa dopo un intervento al ginocchio. Di certo in questi giorni le saranno fischiate le orecchie, perché era costantemente nei nostri pensieri. L'ha sostituita in seconda frazione Graziella Mercuri, una grintosissima marchigiana che nella finale del 200 metri ha infranto per la prima volta il muro dei 28". Graziella pratica l'atletica solo da un paio d'anni (lo scorso anno correva sopra i 30"), ma ha tutte le qualità per migliorare ancora molto: determinazione, serietà, ma anche voglia di divertirsi. Susanna e Marta hanno poi corso egregiamente la terza e quarta frazione, mentre io ero schierata sui blocchi. Abbiamo vinto con il tempo di 51"82, con un margine di oltre due secondi sulle tedesche, seconde classificate in 54"19.
Podio 4x400 W40
Un altro bellissimo oro è poi arrivato anche dalla nostra 4x400 W40, con il tempo di 4'17"27 (anche se - dobbiamo ammetterlo - non abbiamo avuto avversarie di alto livello: se avessimo corso con le W45 saremmo arrivate quarte!). Ma non è facile per una nazione, neanche se si tratta dello squadrone tedesco, schierare in tutte le categorie femminili staffette competitive.
(Nella foto il podio della 4x400 W40, da sx: Marta Roccamo, Rosa Marchi, Paola Pascon e Stefania Succi)
Marta Roccamo ha corso la prima frazione con un po' di prudenza... comprensibilissima, per una velocista "pura" come lei al debutto sul giro di pista! Grande poi l'emozione della "matricola" Stefania Succi, che ha iniziato a praticare l'atletica leggera lo scorso settembre (a 42 anni) e che si è conquistata qui il posto in staffetta con il terzo posto tra le italiane sulla gara individuale. Le lacrime di felicità dopo l'arrivo di questa dolce e simpatica riminese non le dimenticherò. Io ho corso la terza frazione in maniera molto sciolta, senza il classico "botto finale" che mi ha invece accompagnato nei 400 individuali. Ma questo è il vantaggio della partenza lanciata: fa... volare le gambe (61"3 il mio parziale). Bravissima infine in ultima frazione Paola Pascon, la nostra "punta di diamante", con il suo ottimo quarto posto ottenuto nella finale dei 400 W40. Quando le ho ceduto il testimone mi è tornata in mente una gara del 1988 ai Campionati Italiani Assoluti di Milano. Eravamo insieme nella staffetta 4x400 della Libertas Treviso: chi avrebbe pensato allora che vent'anni dopo ci saremmo ritrovate insieme con lo stesso entusiasmo? Magia dell'atletica master.
P.s. Vorrei ringraziare tutte le mie fantastiche compagne di staffetta - delle vere interpreti "dello sport al positivo" - per le emozioni, i sorrisi e la gioia che mi hanno regalato.

(Nella foto il cambio "sospeso" tra Rosa Marchi e Paola Pascon - grazie Michele per lo scatto!)

2 commenti:

bruno ha detto...

Complimenti Rosa, hai lasciato ancora il segno e, dagli ottimi risultati ottenuti, credo che ti sia lasciata alle spalle tutti i traumi sofferti in quest'ultimo periodo.
Bruno

Rosa ha detto...

Caro Bruno, grazie per il tuo sostegno! Mi sono decisamente ripresa, oltre ogni più rosea aspettativa. Mancano "solo" gli allenamenti lattacidi per reggere un 400. La tua compagna di squadra, Marta, è stata superlativa. Ci vediamo a Formia!